• Arte

    UN MAESTRO DEL COLORE: FRANCESCO CEZZA

    Le sue opere sono un gioioso inno all’arte figurativa, espresso attraverso un pout pourri di sensazionali geometrie, still life e sinuose forme femminili accennate in un velato astrattismo. Francesco Cezza nasce a Lecce nel 1970. Comincia prestissimo a cimentarsi nella pittura scegliendo come soggetto i paesaggi. La sua fonte di ispirazione viene proprio dalla sua terra d’origine, il Salento: il panorama in cui cresce diventa la tavolozza da cui attinge le cromie delle sabbie, il blu del mare, il verde degli ulivi, il giallo del sole. Successivamente, si iscrive all’Accademia di Belle Arti della stessa città, diplomandosi in scenografia. L’apprendimento alla costruzione di scena si trasferisce sulla tela con l’adozione…

  • Arte,  Viaggi

    LECCE, LA CITTA’ DEI MILLE INCANTI

    Negli ultimi anni la Puglia si è fatta apprezzare parecchio, soprattutto all’estero, tanto che il prestigioso New York Times l’ha inserita nella classifica dei place to go, i luoghi più belli al mondo da visitare almeno una volta. Oltre agli elementi già noti, legati allo straordinario territorio di questa regione, c’è il fattore X che sta nell’accoglienza calorosa della sua gente ed il fascino di paesaggi e costumi mai immutati nel tempo. All’estremo tacco di questo delizioso lembo di terra tra due mari, il più a est d’Italia, è Lecce. Venendo qui, ciò che colpisce subito è la lucentezza abbagliante del panorama, data dal sole presente quasi tutto l’anno a…

  • Arte

    I GRANDI MAESTRI: CARMELO BENE

    di Cristina Stendardo «Bisogna diventare il proprio capolavoro». Genio folle, provocatore, artista del paradosso, pioniere di un nuovo stile. Carmelo Bene ha rivoluzionato il concetto di teatro attraverso il continuo autosmentirsi e la disarticolazione dei canoni stabiliti dal personaggio. Nella sua prolifica carriera, si è calato in svariati ruoli reinterpretando grandi classici, Shakespeare, Wilde, Cervantes fino a Collodi, sempre immerso nel gusto per lo scandalo, espresso in ricercatezze istrionico barocche. Bene non recita ma è fautore della cosiddetta “macchina attoriale” tramite la scrittura di scena, dove si opera il dis-fare e si annulla l’ufficiale rappresentazione della trama fino allo stravolgimento del testo sul modello delle teorie Laforghiane, in favore dell’osceno…